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Semi di Pace e di Speranza: ad Acerra il lavoro agricolo al centro della Dottrina sociale

8 Novembre 2025

Venerdì 7 novembre 2025, ad Acerra, a cura della 3A, in collaborazione con la FAI CISL, la Fondazione FAI CISL – Studi e Ricerche e Terra Viva, è stato presentato il volume “Semi di Pace e di Speranza: il lavoro agroalimentare e la Dottrina Sociale”, Agrilavoro edizioni. L’incontro, svoltosi nella Sala dei Conti del Castello Baronale, dopo i saluti di Melicia Comberiati, Segretaria Generale UST CISL Napoli, Francesco Fattoruso, Segretario Generale FAI CISL Napoli, Bruno Ferraro, Segretario Generale FAI CISL Campania, Stefano Faiotto, Presidente Fondazione FAI CISL – Studi e Ricerche e Claudio Risso, Presidente di Terra Viva, sono seguiti gli interventi di Vincenzo Conso, Presidente della 3A Aps e autore del libro, Rocco Pezzimenti, docente dell’Università Lumsa e Mons. Antonio Di Donna, Vescovo di Acerra e Presidente della Conferenza Episcopale Campana. I lavori sono stati conclusi dal Segretario Generale della FAI CISL Onofrio Rota.

 Dai diversi interventi emerge come, “Semi di pace e di speranza”, rappresenti un percorso da compiere nel grande patrimonio rappresentato dalla Dottrina sociale della Chiesa, che intreccia il Magistero Pontificio sui temi sociali e del lavoro agricolo e i Messaggi della Conferenza Episcopale Italiana dal 1974 al 2025, dando forma ad un patrimonio collettivo di impressionante ricchezza. 

Il volume raccoglie oltre mezzo secolo di riflessioni e parole che hanno accompagnato le celebrazioni nazionali della Giornata del Ringraziamento, arricchendole con una selezione di testi dei Pontefici, dedicati al mondo agricolo, da Giovanni XXIII a Leone XIV, dedicati al mondo rurale espressi in numerose occasioni pubbliche: dalle Encicliche ai discorsi pubblici alla FAO, fino agli Angelus. Si tratta di testi scelti tra gli interventi più celebri, le encicliche più rappresentative e i discorsi maggiormente legati all’attività delle grandi Organizzazioni internazionali legate al mondo dell’agricoltura, come la FAO. Sono testi che riteniamo più rilevanti per una lettura (o ri-lettura) complessiva della Dottrina sociale agricola. 

Dai diversi testi, infatti, emerge una visione dell’agricoltura non solo come attività produttiva, ma come vocazione comunitaria educativa e spirituale, in cui la cura della terra diventa gesto di fede e di responsabilità sociale. L’opera ricostruisce le radici della Dottrina sociale agricola, dalla Rerum Novarum di Papa Leone XIII fino al pensiero espresso nelle sue prime uscite pubbliche da Papa Leone XIV. Testo dopo testo, il libro mostra l’evoluzione di un dialogo secolare tra Chiesa, mondo del lavoro e società rurale, ponendo al centro la persona umana e il bene comune. Il Magistero sociale si rivela così costellato di elementi riconducibili anche al pensiero di Giuseppe Toniolo e illuminato dagli esempi di attivismo cristianamente ispirato come quello di Giulio Pastore e Paolo Bonomi. È un’opera che unisce storia, fede e cultura in campo agricolo, offrendo al lettore strumenti per riscoprire il significato profondo del “ringraziare” e per seminare, oggi, nuovi semi di pace e di speranza.

Il Magistero sociale che la tradizione della Chiesa ci consegna, infatti, è sempre attuale soprattutto in questo momento storico in cui, sotto l’incalzare di vari avvenimenti nazionali ed internazionali, si avverte una crisi che è soprattutto morale, che nasce dal vuoto etico delle coscienze, che non pensano più in termini di lealtà, onestà, giustizia, ma di affari, profitti, vantaggi, carriera. I cristiani sono chiamati a generare nuovi stili di vita e una cultura della solidarietà che abbracci anche le periferie del mondo agricolo. Perché la vera giustizia sociale non passa solo per la distribuzione delle risorse, ma per la possibilità concreta, per ogni uomo e donna della terra, di esercitare pienamente la propria vocazione. 

La vocazione di questo libro, dunque, come ha sottolineato l’autore, Vincenzo Conso, è quella di essere strumento di riflessione e discernimento per quanti desiderino contribuire a seminare Pace e Speranza e ad impegnarsi, secondo quanto ha scritto Leone XIV nell’Esortazione Apostolica Dilexi te, “per cambiare le strutture sociali ingiuste”.

Semi di Pace e di Speranza: ad Acerra il lavoro agricolo al centro della Dottrina sociale
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